La panàda.

La_PanadaÈ questo uno dei piatti più poveri della tradizione popolare di Caneva e del suo territorio.

Il pane, fino a non moltissimi anni fa, veniva mangiato assai di rado, e solo in particolari occasioni. Quando, nonostante tutto, ne rimaneva qualche piccolo pezzo, questo veniva tagliato a pezzettini e messo in una pentola con un po’ d’acqua fredda ed uno spicchio d’aglio, con l’aggiunta di un pizzico di sale e, talvolta, anche un paio di cucchiai d’olio.

Oggi, come allora, bisognerà portare l’acqua ad ebollizione, fino al disfacimento completo del pane. Questa “poltiglia” spappolata e cremosa sarà servita nelle fondine, a piacere con l’aggiunta di un uovo affogato, fatto ad occhio di bue (uno per porzione).

Prima di portare in tavola, cospargere il tutto con del formaggio grattugiato e, se gradito, con del pepe nero macinato al momento.

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